Risotto al Melograno

Le popolazioni antiche consideravano il melograno panacea di tutti i mali tanto che ne utilizzavano, per la cura di diverse malattie, tutte le parti della pianta e dei frutti (radici, fiori, buccia…)

Anche oggi il melograno è un frutto molto apprezzato per i suoi effetti benefici sulla salute. Inoltre, sono svariati gli usi che si fanno di questa pianta: per esempio, la corteccia, ricca di tannino, viene utilizzata in alcuni paesi africani e orientali, per la concia del cuoio; dalla buccia essiccata, invece, si estrae un colorante naturale giallo/verde di cui si è trovata traccia addirittura in alcune tombe egizie.

Il periodo di raccolta del melograno è l’autunno. Ne esistono diverse varietà per cui la colorazione dei frutti che troviamo in commercio può variare.

La ricerca scientifica ha dimostrato che il melograno è un ottimo coadiuvante nella prevenzione di molti fattori di rischio per diverse malattie tra cui ipertensione, colesterolo alto, stress ossidativo, infezioni micotiche e infiammazioni. Possiede un’elevata capacità antiossidante tre volte superiore a quella del vino rosso e del tè verde.

Le sostanze che rendono il melograno un prodotto tanto eccezionale sono l’acido ellagico, i flavonoidi, gli antociani e i flavonili (antiossidanti e anti radicali liberi).
Un succo di melograno rappresenta, quindi,  un vero e proprio concentrato di salute! Per realizzarlo basta sgranare il melograno e schiacciarne i chicchi con uno schiacciapatate.


In cucina si può impiegare il succo nella cottura di arrosti, selvaggina e nella realizzazione di delicati primi piatti.
Naturalmente può essere consumato anche in grani, per arricchire insalate o guarnire dolci e gelati.

Guidata dall’ispirazione, ho impiegato il mio succo di melograno nella preparazione di un risotto molto raffinato.

INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di riso Arborio;
la metà di una piccola cipolla di Tropea;
olio d’oliva q.b.;
un bicchierino di whiskey;
250 ml di succo di melograno;
1 lt di acqua portata a ebollizione, leggermente salata;
sale q.b.;
2 cucchiai di formaggio fresco spalmabile (Philadelphia o simili).

PREPARAZIONE:
Sbucciate e sgranate il melograno: una manciata di chicchi li metterete da parte per la guarnizione, il resto lo trasferirete in uno schiacciapatate per ottenere il succo necessario.
Mettete a bollire l’acqua e salatela leggermente. Preparate il battuto di cipolla e versatelo in una casseruola, possibilmente non di acciaio, con un cucchiaio di olio d’oliva. Lasciatela dorare, facendo attenzione non si bruci. Aggiungete il riso perché si tosti a fuoco medio: attendete che il riso “scricchioli” (si dice che canta!) e a questo punto alzate la fiamma, versate il whiskey e lasciatelo sfumare completamente.
Quando non sentite più odore di alcool, abbassate di nuovo la fiamma e procedete con la cottura del riso. Versate nella casseruola metà del succo di melograno, mescolate rapidamente e fatelo assorbire. Prima che il riso rimanga completamente asciutto aggiungete un paio di mestoli dell’acqua precedentemente portata a ebollizione che dovrà essere mantenuta molto calda per non spezzare la cottura ogni volta che verrà aggiunta quando il riso l’avrà assorbita. Ho scelto di cuocere il riso con l’acqua e non con un brodo vegetale per evitare di coprire l’aroma delicato del melograno.
A metà cottura aggiungete anche la restante parte del succo.
Durante la preparazione del risotto lasciate che i liquidi si assorbano mescolando il meno possibile, in modo che l’amido non venga rilasciato troppo velocemente e in quantità tali da avere un risotto dalla consistenza collosa.
Trascorsi i tempi di cottura necessari, aggiustate di sale, spegnete il fornello e mantecate il riso con due cucchiai di formaggio spalmabile.
Impiattate il risotto guarnendo con qualche chicco di melograno e un filo di olio extravergine d’oliva. Personalmente ho aggiunto un tocco di sapidità in più con un pizzico di sale all’aceto balsamico su ogni piatto.

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